Verifica Muratura

Verifica edifici nuovi o esistenti in muratura, in muratura ordinaria o armata, secondo le NTC 2008, NTC 2018, l’EC6 e l’EC8.

Tecniche di modellazione

Per le opere in muratura la modellazione può avvenire sia mediante elementi bidimensionali che con pilastri e travi (schema a telaio equivalente). La prima soluzione è preferibile perché rappresenta pienamente il comportamento scatolare dell’edificio. Adottando invece la seconda è impossibile modellare configurazioni strutturali articolate, e si introducono anche approssimazioni importanti. Inoltre la verifica dei maschi murari diventa critica, perché risultano sovrastimati gli effetti flettenti e penalizzate le verifiche a taglio che si basano sul contributo della sola parte compressa della muratura.

Modello Scatolare

Tecniche di verifica

Utilizzando un modello scatolare, in fase di verifica non è utile riferirsi allo stato tensionale puntuale, contraddistinto da azioni membranali e flettenti che risultano generalmente troppo gravosi, perché non considerano gli effetti di una locale ridistribuzione delle tensioni. A rimuovere questo difetto provvede la procedura che integra lo stato di tensione su una porzione di muro liberamente definita dall’utente e ricava le caratteristiche globali di sollecitazione (sforzo normale, taglio e momenti nel piano e fuori piano). In questo modo la verifica conseguente riequilibra e ridistribuisce sul maschio murario lo stato tensionale prodotto dall’analisi. Si perviene così a risultati formalmente analoghi a quelli di un pilastro, che riassume il comportamento complessivo della porzione di muro. In sintesi, partendo da una modellazione con elementi di superficie si provvede a posteriori a determinare, mediante integrazione dello stato tensionale, le sollecitazioni globali da sottoporre a verifica secondo le disposizioni normative. Se invece si parte direttamente da un modello a travi e pilastri (telaio) si ottengono subito le caratteristiche di sollecitazione, che risentono, però, dei difetti di rappresentazione (modellazione) iniziale.

Modello Scatolare

Parametri di verifica

Gli elementi strutturali vanno caratterizzati con gli specifici parametri, indispensabili per il dimensionamento, come la resistenza caratteristica della muratura a compressione e a taglio, diversi a seconda che l’edificio sia Nuovo o Esistente. Per gli edifici esistenti in muratura la procedura prevede l’accesso automatico ai valori di resistenza, indicati nelle tabelle dalla Circolare NTC 2018 o della Circolare NTC 2008, che variano anche in funzione del Fattore di Confidenza assegnato all’edificio.

Vengono presi in considerazione anche i dettagli costruttivi, quali la presenza di riseghe in elevazione, le modalità d’appoggio dei solai in testa ai muri, introducendo quindi nel calcolo quelle eccentricità che sarebbe controproducente considerare già nell’analisi; in relazione alla snellezza del muro vengono così determinati i coefficienti di riduzione della sua resistenza.

I risultati del dimensionamento, oltre che in stampa, vengono rappresentati anche mediante mappe a colori, per mezzo di indici di resistenza riguardanti il rapporto fra l’azione agente e quella resistente ultima, mentre per le fasce di piano che collegano le varie pareti della struttura, La procedura effettua la verifica a compressione e a taglio.

Per opere diverse dagli edifici quali volte e cupole l’analisi strutturale mantiene la sua validità, ma il dimensionamento fa ricorso alla determinazione delle tensioni principali massima e minima sulle facce interne ed esterne della parete, che avviene direttamente in fase di modellazione e analisi assieme ad altri criteri generali di verifica.
Per gli edifici nuovi si può adottare anche la muratura armata, grazie all’interazione con la procedura Verifiche Rinforzi e Muratura Armata. Attivando l’ambiente rinforzi l’utente può definire una soluzione standard di armatura con cui verificare tutti i maschi murari; in alternativa si può anche scegliere il maschio murario desiderato per calibrare l’armatura in modo specifico.

Per le opere in muratura è disponibile una procedura, basata sulle Circolari NTC, che determina il minimo coefficiente di sicurezza tra quelli associati ai diversi possibili meccanismi di collasso locale. 

Per gli edifici esistenti, tramite il collegamento con il programma “Verifiche Rinforzi & Muratura Armata”, è possibile intervenire sui maschi non verificati, adottando diverse tecnologie di rinforzo. Inoltre è possibile esportare un file che permette il progetto del rinforzo con il software GeoForce One di Kerakoll®.
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