Verifica Esistenti in c.a.

Verifica degli edifici esistenti in c.a. dopo un’analisi lineare o pushover. Necessaria per valutazioni di vulnerabilità sismica, calcolo indicatori di rischio, adeguamento o miglioramento sismico.

Verifica edifici esistenti in c.a.

La verifica degli edifici esistenti in c.a. viene eseguita, nei modi richiesti dalla normativa, basandosi sulle armature assegnate dall’utente (o generate dal calcolo simulato) ed individua di conseguenza se la struttura rispetta i requisiti della norma. La verifica viene eseguita sulla base dei risultati del calcolo strutturale, che può essere eseguito con analisi lineare (mediante il metodo dello spettro di risposta con fattore di struttura q), o non lineare (pushover).

Progetto simulato

Gestione delle armature

Per individuare l’armatura della sezione si può procedere tramite un Progetto simulato in accordo alle norme dell’epoca e/o sulla base di limitate prove in situ, legate ad un basso livello di conoscenza dell’opera. Per simulare il progetto si può utilizzare la procedura di verifica di opere in c.a. nuove, applicando la norma dell’epoca e le caratteristiche dei materiali più appropriate, ottenendo su travi e pilastri una distribuzione di armatura (modificabile dall’utente) ipotetica ma ragionevole, sufficiente per tutte le verifiche su ogni elemento strutturale.

Le armature possono essere anche introdotte direttamente, qualora si procedesse in base a un rilievo oppure a disegni esecutivi disponibili. La procedura è in grado di processare travi e pilastri di sezioni di forma comune oppure generica, definite liberamente per via grafica, in cui anche le armatura vengono disegnate graficamente. Per quanto riguarda le pareti snelle l’armatura viene assegnata in input graficamente, mentre per le pareti di grandi dimensioni e per le solette è più semplice definire numericamente l’armatura diffusa che le contraddistingue.

In tutti i casi la verifica riguarda i meccanismi duttili (verifiche a pressoflessione), quelli fragili (verifiche a taglio – torsione e a taglio in condizioni cicliche) e i nodi trave pilastro. I parametri che caratterizzano i materiali fanno riferimento ai valori medi e non caratteristici delle resistenze e sono contenuti in apposite tabelle. Se è stato utilizzato il calcolo lineare con il fattore di struttura q le verifiche sono analoghe a quelle riguardanti i nuovi edifici. Differente è il caso dell’analisi non lineare (pushover): a seguito del calcolo la verifica viene effettuata, per meccanismi duttili, in termini di deformazioni confrontando la “domanda” di deformazione determinata dall’analisi con le “capacità” di deformazione dello stato di fatto. Per i meccanismi fragili la verifica è invece sempre realizzata in termini di resistenze a taglio. In tutti i casi è anche necessario effettuare la verifica dei nodi trave-pilastro, di cui va verificata la resistenza diagonale a compressione e trazione, sulla base dei risultati del calcolo strutturale e dell’armatura posta in opera nelle travi. Le verifiche duttili, fragili e quelle dei nodi vanno eseguita applicando azioni sismiche caratterizzate da fattori di comportamento differenti, che MasterSap gestisce nella medesima elaborazione.
MasterEsist consente inoltre di determinare l’accelerazione sismica massima (o il tempo di ritorno del sisma) che soddisfa tutte le procedure di verifica menzionate. In particolare, nel caso dell’analisi pushover, questi valori, come pure gli indicatori di rischio sismico, vengono determinati automaticamente dal programma.

Dall’ambiente di verifica è possibile intervenire su travi, pilastri e nodi che non risultino verificati utilizzando il programma “Verifiche Rinforzi”, cui si collega in maniera interattiva o automatica. Qualora sia necessario adottare rinforzi strutturali, è stato predisposto l’Ambiente Rinforzi, che mette in comunicazione, bidirezionale, l’ambiente di verifica, con la procedura “Verifiche Rinforzi” per il trasferimento automatico di tutti i dati necessari all’operazione. Si riesce così anche ad avere, in MasterSap, una visione globale, sempre aggiornata, dello stato progettuale. L’utente può agire elemento per elemento oppure può definire una soluzione standard di rinforzo (tipologia, geometrie, parametri meccanici) da applicare agli elementi desiderati. È inoltre possibile esportare un file che permette il progetto del rinforzo con il software GeoForce One di Kerakoll ®.

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